Club Alpino Italiano
sezione di Sassari

Due giorni in Ogliastra 26 e 27 aprile: Sabato 26 Il Sentiero delle Aquile, Gairo NU – Domenica 27 Margian’e Pubusa, Seui CA

  • Data: sabato 26 Aprile 2025
  • Difficoltà: E
  • Accompagnatori: M.B. SALIS ASE, M.G. CUGIA ASE

Escursione n. 10 – 11

Data: 26 e 27  Aprile 2025

  • sabato 26 Aprile 2023 Parcheggio Via Budapest – Ritrovo alle ore 07:20 Partenza 7.30
  • Domenica 27 aprile Ulassai c/o Hotel Su Marmuri Ritrovo ore 7.45
  • Partenza 08 .00

Località – Territorio: Gairo Taquisara – Comune di Gairo;

 Foresta Demaniale Montarbu –  Caserma M. Falchi – Pizzu Margiani Pubusa;

Accompagnatori: Maria Giovanna Cugia, Maria Bruna Salis

Si ringrazia la collaborazione dei soci Andrea Todde, Daniele Cappello, Walter Nieddu; Vito Morea, Caterina Piras.

Prenotazioni: Maria Giovanna Cugia 320 7235572 –  Maria Bruna Salis 347 2497115 

Pernottamento: libero – suggeriamo che presso l’Hotel Su Marmuri ad Ulassai c’è la disponibilità di 25 posti per pernottamento e cena.

Ricordate anche di organizzarvi per il pranzo al sacco del sabato e della domenica.

Munirsi anche dei 4 € della contributo di partecipazione in monete per evitare complicazioni con i cambi. Grazie.

SCHEDA TECNICA giornata del 26 aprile, Il Sentiero delle Aquile a Gairo Taquisara

Trasferimento del 26 aprile  

Ritrovi: ore 10,00 nei pressi del Campo Sportivo di Gairo Taquisara

Percorso stradale:

Si percorre la SS 131 fino al bivio di Macomer/Nuoro, si prosegue sulla SS 129 sempre in direzione Nuoro fino al bivio Nuoro/Mamoiada, si mantiene la sinistra in direzione  Mamoiada/Lanusei, si percorre la galleria  passando per Strada Statale 389var di Buddusò/Correboi (scorrimento veloce Nuoro-Lanuesi) dopo aver lasciato a sinistra il bivio di Villagrande Strisaili, si prosegue per qualche Km e dopo aver superato il cartello turistico  di Gairo Taquisara e Foresta Demaniale di Montarbu si volta a destra per immettersi sul Ponte  Su Biviu Gennantine, proseguendo e mantenendo la sinistra in direzione Gairo Taquisara. Arrivato al paese si  parcheggia al Campo Sportivo di Gairo Taquisara.

Descrizione itinerario a piedi:

Il Sentiero delle Aquile inizia vicino all’abitato di Gairo Taquisara con partenza dalla casermetta Taquisara. Qui, si trova l’ingresso del sentiero 102, che ci condurrà verso Bruncu Mattedì. Il viaggio di ritorno vi porterà attraverso l’incantevole Valle dei Tassi, conducendoci nuovamente al punto di partenza a Gairo Taquisara. Il percorso, chiaramente visibile e ben segnalato con marcature bianco/rosse e tabelle informative, offre un’esperienza escursionistica sicura e suggestiva.

Lunghezza: 11 km circa

Dislivello:  433 m pos – 430 m neg

Difficoltà: E

Tipo di terreno: Sterrato, sentiero ben tracciato di facile percorribilità

Interesse: Il sentiero verrà percorso in senso orario. Questo permetterà di arrivare dopo un piccolo tratto in pendenza ad una quota ottimale per scorgere sulla propria sinistra il Nuraghe Serbissi (Loc. Osini). Proseguendo sul sentiero perfettamente tracciato del monte Bruncu Mattedi arriviamo ad una quota di circa 700 m. dove godremo di un paesaggio aperto. Si continua scendendo verso la Loc. Frumendendula dove troviamo sia la strada per il Villaggio Nuragico di Is Tostoinus che il Cuile Taquisara con le sue sorgenti di acqua potabile e zona ombreggiata con tavoli in pietra dove poter effettuare la sosta pranzo. Dopo la sosta si risale verso il Monte Mattedi e si arriva al Sentiero Scala Acussa  passando sulla cresta ad una quota di circa 1060 m con una visuale del panorama interessante e passando per la Grotta Cabu de Abba che sta sul costone visitabile solo con discesa in corda si arriva alla Grotta Speleologica Taquisara e da qui il rientro verso le auto  

Segnaletica: tipo CAI e in alcuni punti presenza di omini

SCHEDA TECNICA di domenica 27 aprile Caserma M. Falchi – Pizzu Margiani Pubusa (1324 m)

Ritrovi: ore 07,45  Ulassai nei pressi dell’Hotel Su Marmuri

Percorso stradale :

Da Ulassai si percorre la SS 198 per Seui fino al bivio, prima di arrivare al paese segnato dal cartello turistico sulla destra della Foresta demaniale di Montarbu, dopo circa 6 Km si volta a destra in direzione sempre caserma Foresta demaniale di Montarbu.

Descrizione itinerario a piedi:

Montarbu è nella Barbagia di Seulo, nelle pendici del Monte Tonneri, tra la valle del Rio Ermolinus e quella del Rio Anus. E’ una delle aree più integre e selvagge dell’isola nella quale, fino a pochi anni fa, si arrivava solo per mezzo della ferrovia. La foresta Demaniale di Montarbu, una delle meglio conservate della Sardegna, si estende sul versante meridionale del Monte Tonneri, che è il più esteso e il più alto dei cosiddetti “tacchi”. Dopo una breve sosta al Centro Servizi della Caserma MFalchi, si intraprende la salita lungo il sentiero 112 che, ben tracciato, pulito e delimitato da una staccionata, si snoda in un fitto bosco di alto fusto, in un ambiente di rara suggestione, attraversa diverse volte il Riu Accu Ermolinus con ponticelli in legno e si sviluppa in un continuo alternarsi di piccole salite e discese. La traccia costeggia il torrente, che forma un gran numero di limpide piscine e suggestive cascatelle, inserite tra lecci, magnifici esemplari di tasso e agrifoglio, oltre a frassini, carpini e ontani, aceri e salici. Si prosegue verso Nord in una sostenuta salita in un bel tratto all’interno di un fitto bosco di lecci e ginepri, poi il percorso si fa molto più ripido e a circa 1200 m di altitudine, si esce dal bosco e si cammina allo scoperto, su una brulla distesa di calcare bianco ricoperta di rari cespugli, finchè  si giunge dopo una salita piuttosto sostenuta  sulla vetta di Pizzu Margiani Pubusa (Puntadellavolpe dell’upupa)  a m. 1324. In cresta  ci si può affacciare su un impressionante strabiombo di oltre 400 m., inoltre sempre dal  belvedere la vista spazia a 360 gradi e può si ammirare lo spettacolare panorama, dove lo sguardo si apre oltre la vallata: si riconoscono le cime del Gennargentu nel versante di Arzana , il maestoso tacco di Perda Liana, la valle del Flumendosa che scorre tra fitti boschi formando tortuosi meandri, verso sud-est si estende il mare dell’Ogliastra, ancora volgendo lo sguardo a est si intravede in lontananza il Monte Novo San Giovanni di Orgosolo fino a lambire il Supramonte intero,  a nord la falesia del Monte Tonneri,  la foresta di Montarbu, di Taccu Mannu,  i tacchi di Ogliastra a sud; la Barbagia di Seulo ad ovest, e, nelle giornate più limpide , il nostro sguardo può arrivare molto fino il monte Serpeddì, la Giara di Gesturi, solo per citarne alcuni. Durante il percorso l’ambiente è particolarmente spettacolare per la grande varietà delle specie arboree che lo compongono. Al leccio dominante si aggiungono il tasso, l’agrifoglio, lungo le sponde del torrente ontani e carni neri, ginepro nano. Per quanto riguarda la fauna si segnalano il muflone, il gatto selvatico, l’aquila reale e l’avvoltoio monaco, inoltre di recente, nelle aree di ripopolamento sono stati introdotti cervi e daini, sono presenti la pernice, la lepre, la martora, la volpe, la poiana, il corvo imperiale e il picchio rosso.

Tempo di percorrenza   6 ore circa (pausa pranzo inclusa)

Lunghezza 13 Km.  A/R

Dislivello   P 631 m. N 628

Difficoltà     EE 

Tipo di terreno Sterrate e sentieri

Interesse Paesaggistico, naturalistico, storico

Segnaletica  CAI parziale (T-112 e T-113)

Avvertenze particolari: scarpe da trekking, protezione solare e bastoncini per chi ne fa normalmente uso.

Nota: l’escursione potrà subire variazioni

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero, e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

Dichiarazione di esonero di responsabilità

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

 Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.
  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.
  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere  le caratteristiche e le difficoltà della stessa.
  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

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